L'incontro di don Pino Puglisi con gli ultimi tre pontefici in visita pastorale a Palermo

Tre pontefici a Palermo nel ricordo di Puglisi

Il 20 novembre del 1982 anche Padre Puglisi – con molta probabilità – si trovava in Cattedrale, per ascoltare le parole che Papa Giovanni Paolo II – in visita pastorale a Palermo – rivolgeva ai sacerdoti, ai religiosi e ai seminaristi. E rileggendo oggi il discorso pronunciato dal pontefice polacco, si rimane colpiti dalle parole che Wojtyla rivolse al presbiterio palermitano e che certamente – rilette col senno di poi – portarono frutto nel cuore di Puglisi che, undici anni dopo, sarebbe stato ucciso a Palermo dalla mafia in odio alla fede.

«Come Gesù – dichiarò il Papa –, busso alla porta del vostro cuore, amatissimi confratelli, e, con tutta la forza di persuasione di cui sono capace, dico ad ognuno: sacerdote, “sii ciò che sei”; senza restrizioni, senza sottintesi, senza compromessi dinanzi a Dio e alla tua coscienza; prima di tutto. Ciò che sei per gratuito dono nell’ordine della grazia, siilo nella statura della tua personalità, nel modo di pensare e di amare. Abbi sempre e limpidamente il coraggio della verità del tuo sacerdozio. Nessuna ombra oscuri la luce che è in te. Nessuna deviazione ti allontani dalla struttura della tua sacralità. Nessun cenno di morte arresti la circolazione della vita, di cui sei depositario».

La diagnosi operata da Giovanni Paolo II era realistica. «Il moltiplicarsi e l’acutizzarsi della violenza e del terrorismo – osservava il Pontefice –, la rete molteplice e sotterranea della delinquenza, che sfocia in crimini ed omicidi, sono i segni allarmanti della decadenza del senso religioso e, con esso, del livello di civiltà. In questa drammatica realtà, il Vangelo deve essere proclamato alto e forte. Perciò il ministero sacerdotale è chiamato ad una operosità che non conosca stanchezze, ad una pastorale concorde nei fini e nei metodi, ad una totale unione attorno ai Pastori, che assolvono la primaria responsabilità della guida della Chiesa locale. Tale unione si esprimerà nel lavoro quotidiano e capillare, in sede diocesana e parrocchiale, nei rami della pastorale specializzata, ed avrà chiara applicazione nel fondamentale impegno di promuovere i valori spirituali e morali, che coincidono con i valori autentici dell’uomo».

Ventotto anni dopo la visita di Giovanni Paolo II, il 3 ottobre 2010, l’Arcidiocesi di Palermo ebbe la gioia di accogliere in visita pastorale un altro grandissimo pontefice: Papa Benedetto XVI.

Papa Ratzinger, in quella circostanza, non esitò a riconoscere nel Parroco di Brancaccio gli elementi di una vita di fede eroica e luminosa. Ma è soprattutto durante l’incontro che si svol

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se ancora una volta in Cattedrale che Benedetto XVI alzò il tiro, invitando i sacerdoti a conservare viva memoria della testimonianza sacerdotale di Padre Puglisi, esortandoli ad imitarne l’eroico esempio. «La Chiesa di Palermo – dichiarò Papa Benedetto – ha ricordato recentemente l’anniversario del barbaro assassinio di Don Giuseppe Puglisi,

appartenente a questo presbiterio, ucciso dalla mafia. Egli aveva un cuore che ardeva di autentica carità pastorale; nel suo zelante ministero ha dato largo spazio all’educazione dei ragazzi e dei giovani, ed insieme si è adoperato perché ogni famiglia cristiana vivesse la fondamentale vocazione di prima educatrice della fede dei figli. Lo stesso popolo affidato alle sue cure pastorali ha potut

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o abbeverarsi alla ricchezza spirituale di questo buon pastore, del quale è in corso la causa di Beatificazione. Vi esorto a conservare viva memoria della sua feconda testimonianza sacerdotale imitandone l’eroico esempio”.

I toni diventarono ancora più espliciti durante l’incontro con i giovani in Piazza Politeama. «Non abbiate paura di contrastare il male! Insieme, sarete come una foresta che cresce, forse silenziosa, ma capace di dare frutto, di portare vita e di rinnovare in modo profondo la vostra terra! Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo, come tante volte i nostri Vescovi hanno detto e dicono!».

Adesso, la Chiesa palermitana attende con grande entusiasmo la visita pastorale di Papa Francesco, il 15 settembre 2018, nel 25 anniversario del martirio del beato Pino Puglisi. Anche in questa circostanza è previsto un incontro in Cattedrale con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi, e c’è grande attesa per le parole che Papa Francesco pronuncerà in quella maestosa Cattedrale arabo-normanna che oggi custodisce le spoglie gloriose e mortali di quel presbitero palermitano che ebbe «il coraggio della verità del suo sacerdozio».

 

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